giovedì 7 maggio 2009
Scambio casa per vacanze
Da popolo diffidente, conservatore e geloso del focolare domestico, evidentemente ci stiamo evolvendo nel dna. Importando, per pura necessità come per un'assorbita maggior disinvoltura, usanze già consolidate dall'estero.
Annalisa Rossi Pujatti è la più attiva organizzatrice nostrana nel settore scambio-casa.
Da Oderzo, in provincia di Treviso dove abita, gestisce la sezione italiana del portale internazionale Homelink, da tener presente perchè l'iscrizione ha un costo annuo, però per chi è titubante nel lanciarsi ( oppure preferisce arginare eventuali rischi il più possibile) offre supporto, info, assistenza, garanzie. E persino la possibilità di stipulare un'assicurazione ad hoc.
Va precisato perchè tutti i portali generici di annunci, e così quelli specifici nel baratto, ospitano anche possibilità in questo senso, senza nulla spendere: si inserisce con descrizione e foto la propria dimora, proponendola per un week-end, una settimana, un mese in cambio di un'altra. E poi ci si accorda personalmente in base alle richieste, per soggiornare gratis in altre italiche località come in Europa, America, Australia.
clicca qui---- Homelink----
Fonte: http://rispendo.corriere.it/
martedì 21 aprile 2009
Il brutto anatroccolo, una storia vera...
E' la storia di una casalinga di un paesino sperduto del Galles, 47enne, brutta come la fame, anzi "brutto" come la fama, che và ad un show inglese (un mix tra la corrida, X-factor e Amici) dove dapprima viene beffeggiata per il suo aspetto e poi osannata....
C'è speranza per tutti insomma!
Peccato che finora la proposta migliore che le sia arrivata sia quella di girare un film Porno, essendo la fanciulla ancora illibata (e stavolta, a differenza della "Fico", le credo...)
Susan Boyle - Le Miserables
occhio che fà un po' paura...
fonte: www.libero.it
mercoledì 1 aprile 2009
Incredibile un facebook intelligente e utile!!!!
Tra questi, primeggiano in Italia LinkedIn e Xing’.
LinkedIn è un servizio di social networkin online impiegato principalmente per networking professionale. La rete di LinkedIn a Gennaio 2009 contava circa 30 milioni di utenti in America del Nord, Asia e Europa e cresce a una velocità di 100.000 iscritti a settimana. Copre circa 150 diversi comparti economici e oltre 400 "regioni economiche". La società che gestisce il servizio ha sede a Palo Alto (California).
Lo scopo principale del sito è consentire agli utenti registrati il mantenimento di una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo. Le persone nella lista sono definite "connessioni", ed esse sono in effetti le connessioni di un nodo (l'utente) all'interno della rete sociale. L'utente può incrementare il numero delle sue connessioni invitando chi di suo gradimento.
L'uso che si può fare del programma è molteplice:
Ottenere di essere presentati a qualcuno che si desidera conoscere attraverso un contatto mutuo e affidabile.
Trovare offerte di lavoro, persone, opportunità di business con il supporto di qualcuno presente all'interno della propria lista di contatti o del proprio network.
I datori di lavoro possono pubblicare offerte e ricercare potenziali candidati.
Le persone in cerca di lavoro possono leggere i profili dei reclutatori e scoprire se tra i propri contatti si trovi qualcuno in grado di metterli direttamente in contatto con loro.
In realtà creare questo tipo di contatti di lavoro non è facile, inoltre il sito ufficiale è internazionale e non viene utilizzata la lingua italiana.
Già da tre anni si è costituito a Milano il gruppo MilanIn con lo scopo di riunire i linkediniani milanesi, e di farli incontrare fisicamente, oltre che nel web. I soci possono proporre idee di business, incontri, iniziative, per incontrare e conoscere personalmente partner possibili e persone comunque interessate. Ad ogni incontro i partecipanti tornano a casa dopo aver scambiato numerosi biglietti da visita, e creato quindi contatti personali nuovi.
Fonte: Wikipedia
mercoledì 18 marzo 2009
CO-HOUSING
L’approccio ecologico è molto evidente nel progetto milanese Urban Farm Est, per ora sulla carta: una serra verticale produrrà il 50 per cento del fabbisogno di verdura fresca delle 20 famiglie residenti (“un appartamento qui costerà in media 500 € in meno al mq rispetto alla media del mercato della zona”, sottolinea Nadia Simionato). Il primo esempio concreto di cohousing vedrà invece, sempre a Milano, nel 2009. L’Urban Village sta sorgendo alla Bovisa: sono 33 loft autonomi dai 40 ai 150 metri quadri. Spazi contemporanei che si possono arredare in modo creativo senza dover spendere una fortuna.
giovedì 5 febbraio 2009
Banca del tempo
Con la crisi, è boom dello scambio alla pari di prestazioni Ora anche un vademecum per orientarsi
MILANO - Fino a oggi è stato un piccolo fenomeno di nicchia. Geniale, fantasioso, forse anche prezioso, ma delimitato entro confini netti. Per chiarirci: chi non ne faceva parte difficilmente lo conosceva e se ne aveva sentito parlare difficilmente sapeva spiegarlo. Poi è arrivata la crisi. E così, colpo di scena, la banca del tempo, a dieci anni esatti dalla prima esperienza milanese, si ritrova sotto i riflettori.
Questa banca emette assegni e spedisce estratti conto, ma non ha soldi in cassa perché l'unità di scambio è la prestazione. La formula? Semplice: «Le banche del tempo hanno rimesso in moto la sana abitudine all'aiuto reciproco, quei piccoli favori che in passato ci si scambiava fra vicini e che nel Terzo millennio si istituzionalizzano, così anche chi va di fretta o teme di invadere il privato degli altri, si sente incoraggiato e spinto a darsi da fare». A fare cosa? «Niente di geniale, per carità — risponde Luigi Tomasso, ex direttore Inps, che sta sistemando le ante della cucina di una socia in cambio di una cena per lui e la moglie — ma gli scambi mettono in moto relazioni che in una città disgregante sono essenziali». Tomasso ha appena scritto una «Guida pratica alle BdT» (Pixel), in stampa in questi giorni, una sorta di vademecum giocoso per chi cerca di orientarsi (dagli indirizzi di tutta Italia ai consigli per aprire una sede). Ma niente volontariato, solo scambio alla pari.
Coordinamento milanese: via dei Transiti 21, tel. 02.26.18.006 mart., merc., giov., 10-12 su app.
Banca del tempo su web- clicca qui
Marta Ghezzi 04 febbraio 2009 - www.corriere.it (Segnalato da Sara)
mercoledì 4 febbraio 2009
Crowdsourcing
Il termine Crowdsourcing (crowd + outsourcing) è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in un team. Tale processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.
Inizialmente il crowdsourcing si basava sul lavoro di volontari ed appassionati che dedicavano il loro tempo libero a creare contenuti e risolvere problemi. La community open source è stata la prima a trovarne beneficio.
Oggi il crowdsourcing rappresenta per le aziende un nuovo modello di open enterprise, per i freelance la possibilità di offrire i propri servizi su un mercato globale. (Wikipedia)
Se volete cimentarvi vi consiglio questo sito:
Potete inventarvi uno spot, uno slogan, mettere foto e video, per il piacere di fare qualcosa di creativo e magari essere anche scelti....